martedì 13 marzo 2012

A Better Way To Program

Segnalo un articolo raggiungibile dal link che riporta il video sotto che, cito: "cambierà il vostro modo di pensare alla programmazione". E' un abbastanza lungo, ma vale la pena spendere un pò di tempo per guardare il nostro lavoro/divertimento da un'altra prospettiva.



Enjoy

giovedì 8 marzo 2012

Mirroring di MySQL

logo-mysql-110x57Primo post del 2012 (è ovvio che non sono un blogger molto prolifico, ma la ‘mission’ del blog è quella del quaderno degli appunti ad uso più che altro personale). L’argomento del post è la configurazione di due server, un master ed uno slave, sul quale un database viene replicato al fine di:
  • realizzare un sistema ridondante che garantisca l’immediata disponibilità dei dati in caso di problemi tecnici sul server che ospita il master. In questo modo è possibile commutare sul server che ospita lo slave interrompendo il processo produttivo per un tempo minimo.
  • ottenere un efficace sistema per il bilanciamento del carico del sistema, che consenta di eseguire le operazioni di scrittura sul master e quelle di lettura sullo slave.
  • consentire backup frequenti dei dati senza inficiare le prestazioni del master.
Ovviamente per le informazioni che seguono sono state tratte dalla documentazione ufficiale: http://dev.mysql.com/doc/refman/5.6/en/replication.html.

Configurazione del master

  1. Nel file di configurazione di MySql (my.ini o my.cnf a seconda che il database sia ospitato su server Windows o Linux), individuare il gruppo di parametri sotto la chiave [mysqld], ed aggiungere le seguenti chiavi:
    server-id=1
    log-bin=mysql-bin
  2. Riavviare il server, riavviando il relativo servizio mysqld;
  3. Creare un nuovo utente con privilegi di replica, seguendo I seguenti passi:
    1. Accedere ad una shell di comando mysql con il comando
      mysql –u <username> –p<password>
    2. mysql> GRANT REPLICATION SLAVE ON *.* TO ‘user’@’%’ IDENTIFIED BY ‘password’;oppure
      mysql> GRANT REPLICATION SLAVE ON *.* TO ‘user’@’IP dello slave’ IDENTIFIED BY ‘password’;
      Per precisione l’utente ‘user’ dovrebbe essere creato con il comando:
      mysql> CREATE USER ‘user’@’%’ IDENTIFIED BY ‘password’
      o
      mysql> CREATE USER ‘user’@’IP dello slave’ IDENTIFIED BY ‘password’
      ma l’esecuzione del solo comando GRANT ha come effetto la creazione dell’utente nel caso quest’ultimo non esista.
  4. Bloccare le scritture sul server per consentirne la ‘clonazione’ sullo slave, eseguendo sulla shell di mysql il comando:
    FLUSH TABLES WITH READ LOCK;
  5. Copiare il database dal master allo slave copiando fisicamente I files di mysql o mediante il comando mysqldump
    mysqldump –u ‘user’ –p’password’ db_instance>db_instance.sql;
    mysql –u ‘user’ –p’password’  db_instance< db_instance.sql;

    o, in alternativa, è possibile creare un'istanza vuota del database dal prompt di mySQL
    mysql>CREATE DATABASE db_instance;
    e, successivamente, eseguire il dump via rete:
    mysqldump –u ‘user’ –p’password’ db_instance | mysql –u ‘user’ –p’password’ -h'hostname' db_instance
  6. Sulla shell di mysql eseguire il comando
    SHOW MASTER STATUS;
    che ritornerà lo stato del file di log del master, ed il punto nel file in cui il master si trova prima del blocco eseguito al punto 3. Prendiamo nota di queste informazioni che serviranno nel seguito;

Configurazione dello slave

  1. Nel file di configurazione di mysql aggiungere alla sezione [mysqld] la chiave
    server-id=2
    o qualunque valore intero diverso da quello utilizzato per la configurazione del master;
  2. Riavviare il servizio mysqld;
  3. Da una shell di comando di mysql lanciata sullo slave, lanciare il comando:
    CHANGE MASTER TO
    MASTER_HOST=’X.X.X.X’,
    MASTER_USER=’user’,
    MASTER_PASSWORD=’password’,
    MASTER_PORT=3306,
    MASTER_LOG_FILE=’mysql-bin.000001’,
    MASTER_LOG_POS=98,
    MASTER_CONNECT_RETRY=10;

    modificando il valore dei parametri in modo concorde alla configurazione del master.
  4. Sempre dalla shell di mysql eseguire il comando
    START SLAVE;
  5. Sbloccare la scrittura sul master con il comando (ovviamente da un prompt di mySQL collegato al master)
    UNLOCK TABLES;
Se tutto è andato a buon fine, nel file di log di mysql dello slave dovrebbe esserci qualcosa di simile:
091104 8:42:02 [Note] Slave I/O thread: connected to master ‘root@X.X.X.X:3306?, replication started in log ‘mysql-bin.000001? at position 98
Enjoy.

martedì 6 dicembre 2011

Unbelievable…

Grazie (diciamo così…) al post di Alena Verameyeva, mi sono imbattuto in questo…

Avete capito chi ha pagato per questa canzoncina? Disappointed smile

mercoledì 23 novembre 2011

Il mio primo post 'mobile'

Ebbene si, questo post è solo un test della 'app' ufficiale di google per gestire un blog da smartphones con sistema operativo android. App ovviamente installata sul nexus s che mi sono regalato, e che quanto prima servirà come banco di prova per i miei esperimenti di programmazione su piattaforma Android. Anche la workstation è già pronta. Ubuntu 11.10 'oneiric ocelot', eclipse, pacchetto completo (ADT, NDK,...), e tra poco plugin per integrare Mercurial in eclipse.
Enjoy.

lunedì 26 settembre 2011

Sysinternals Suite: 20 Settembre 2011

Sysinternals
Informazione di servizio. Come anticipato nel titolo il 20 Settembre è stata rilasciata l’ultima release di Sysinternals Suite ovvero tutti gli strumenti sviluppati da Mark Russinovic, per la risoluzione di eventuali problemi che si possono incontrare con i sistemi operativi di Microsoft. Personalmente uso molto, e da molto tempo, ProcessExplorer un’alternativa molto più completa del task manager fornito di default con Windows.
P.S.: l’intero pacchetto non dovrebbe mancare dal pendrive, ed il  blog di Mark dalle letture, di chiunque utilizzi i sistemi  operativi Microsoft.
Enjoy

giovedì 15 settembre 2011

Visual SourceSafe addio

       
visual-studio-2010-logo 21_mercurial_logo1 TortoiseHG_logo bitbucket

Ebbene si, il momento è giunto. Dopo anni di utilizzo, e dopo cercato e testato, a livello personale, diversi sistemi di controllo di versione (vedi post Microsoft Visual Source Safe...What's next? e Microsoft Visual Source Safe...What's next? (la scelta)), la transizione è avvenuta anche a livello professionale. Ovviamente la causa non è da ricercarsi in maggior efficienza sul lavoro, adeguamento ai trend attuali della comunità degli sviluppatori, e così via. Facis de necessitate virtutem, ovvero fai di necessità virtù. In altre parole, dovendo sviluppare un grosso software di controllo, dovendolo fare a sei mani, peraltro geograficamente lontane, non disponendo in azienda di un server accessibile dall’esterno, abbiamo cominciato alla vecchia maniera: quelli che sviluppano in azienda utilizzano SouceSafe, gli altri, manualmente, fanno periodicamente un merge dei loro contributi, e quindi archiviano ancora su SourceSafe. Risultato? PANICO. Ovviamente ad ogni merge, pezzi di codice persi, file di configurazione sbagliati, ecc..

La soluzione, configurata, implementata ed adottata in poco più di un giorno è la seguente:

  1. Mercurial: DVCS del quale abbiamo già parlato nei precedenti post;
  2. TortoiseHG: Frontend visuale per l’utilizzo di Mercurial;
  3. VisualHG: Plugin per l’integrazione di TortoiseHG in Visual Studio 2010;
  4. bitbucket: Servizio  di hosting gratuito per Marcurial, gratuito per progetti che coinvolgono al più 5 sviluppatori.

Il risultato è stato a dir poco entusiasmante, tanto che la transizione da Visual SourceSafe può considerarsi definitiva (almeno per i progetti futuri).

Enjoy

martedì 30 agosto 2011

Troppo lavoro e poco tempo per scrivere

Sono passati 4 mesi e non ho trovato il tempo di tirar giù qualche appunto sul blog. Non che manchino gli argomenti, anzi. Il fatto è che sono nel pieno della fase di rilascio di quello che per complessità e numero di tecnoologie interessate è uno dei lavori più impegnativi della mia carriera. Ed è proprio ad alcune delle tecnologie scoperte ed applicate che voglio dedicare alcune delle righe che pubblicherò nei prossimi giorni.

Ad maiora.