venerdì 8 febbraio 2013

First post from my new laptop


Come da titolo, questo è il mio post dal mio nuovo laptop. Dopo aver rinunciato ad ogni accanimento terapeutico sull'ottimo Dell Precision M4300 che mi ha accompagnato per circa 5 anni, e dopo aver 'tirato a campare' con un Frankenstein costruito con le parti del mio vecchio laptop e di un D830 comprato su ebay che, funzionava solo collegato ad un vecchio monitor CRT, ho deciso che era giunta l'ora di comprare un nuovo portatile. Dopo una lunga ricerca di mercato e diverse valutazioni la mia scelta è caduta su un MacBook Pro da 15" con processore i7 e 4Gb di RAM. Il ragionamento fatto per giungere a tale scelta è stato il seguente:

  • per lavoro, uso tutti i giorni sistemi operativi di casa Microsoft;
  • sul vecchio e fedele dell ho installato diverse distribuzioni Linux rimanendo fedele a Ubuntu dalla versione 10.04 alla 12.10, che è tuttora presente sul netbook di mia moglie;
  • non ho alcuna esperienza sui prodotti della mela;
Unico freno il prezzo di acquisto del 'giocattolo'...Ad ogni modo dopo vari ripensamenti, e complice un'offerta dedicata ai clienti di un noto store di elettronica, ho deciso e ho fatto l'acquisto. Tutto ciò accadeva a Dicembre 2012 e, da allora, ho fatto un pò di esperienza, e ho trovato una serie di applicazioni, a volte le stesse già usate su Windows e Ubuntu, che, per ora, non mi hanno fatto rimpiangere la scelta. Per quel che riguarda le esigenze non conciliabili con OSX, ho un bel virtualizzatore che però soffre dell'esigua dotazione di RAM (limite che di qui a breve verrà risolto con un paio di moduli da 8Gb per un totale di 16 che dovrebbero bastare). Unico appunto, manca un editor gratuito decente per scrivere i miei post offline, qualcosa tipo Windows Live Writer. Questo post, infatti, lo sto scrivendo online, e non è proprio il massimo

venerdì 12 ottobre 2012

Troppo bello per essere vero :/

Nel penultimo post esultavo per la rinascita del mio vecchio portatile, il cui chip grafico si é, diciamo così, 'cotto'. Dopo due settimane siamo al punto di partenza: computer inutilizzabile, e io che mi arrangio a scrivere questo post con lo smartphone. Nei prossimi giorni deciderò se riprovarci o se passare oltre.

giovedì 27 settembre 2012

Restyling curriculum


Ok era giunta l'ora. Anni e anni di lavoro ed esperienze varie non avevano fatto altro che ingrassare il mio curriculum vitae che, tra l'altro, in questi giorni ha ripreso a circolare in diversi contesti, non ultimo quello di un progetto di ricerca europeo nel quale l'azienda per cui lavoro mi ha coinvolto. Rivedendolo, tre giorni fa, mi ha dato l'impressione di qualcosa di prolisso, datato, e graficamente pesante. Era necessaria una robusta sforbiciata. Via tutte quelle informazioni che, seppur vere, andavano a riempire un malloppo di sei pagine che io stesso mi sarei rifiutato di guardare. Dopo aver letto qualche post del gruppo Linkedin Restyling curriculum senza lucro (da cui ho preso in prestito il titolo del post), ho optato per un il formato europass scaricabile dall'omonimo sito. Il risultato è visionabile, come sempre dal link accanto.

Notte

lunedì 24 settembre 2012

La rinascita...

Bene, nello spirito del blog, riporterò quanto successo al mio laptop, un dell precision m4300 con scheda video nVIDIA Quadro FX 360M con 512MB. Ok non è una macchina recente, ma con alcuni ritocchi, come i 4Gb di RAM, ed l'HDD ibrido SSHD Seagate Momentus XT da 500Gb + 4Gb SSD, hanno reso l'esperienza con Ubuntu 12.04 LTS estremamente efficace. Veniamo al sodo. La settimana scorsa avviando il computer come al solito mi sono trovato di fronte ad una schermata d'avvio con degli strani artefatti, ed all'avvio del sistema operativo niente supporto grafico.


"Ok è un problema di Ubuntu..., avviamo Windows 7...". Peggio niente supporto grafico, e tra i dispositivi di sistema, l'icona della scheda grafica è barrata da una X molto esplicita. Avete presente la scena dell'aereo più pazzo del mondo? "No panic, ...no panic, ...OK PANIC!!!". Piccola ricerca su internet dallo smartphone, e... . E' un problema noto del mio laptop, per il quale negli Stati Uniti c'è stata una class action che ha obbligato DELL ad estendere la garanzia e sostituire tutte le schede madri affette dal problema. Purtoppo io il mio M4300 l'ho comprato in Italia, quindi niente sostituzione. AMEN. Ormai rassegnato, ho iniziato una piccola indagine di mercato per un potenziale sostituto. Tuttavia l'idea di buttare una macchina che poteva ancora dare tanto mi rodeva e non poco. Mi rimetto su internet e scopro che un problema del tutto simile a quello presentato alla mia nVIDIA è comune a tutte le schede grafiche ad alte prestazioni, legato alle saldature BGA saltate a causa delle alte temperature d'esercizio. Soluzioni possibili:
  1. Ripristinare la saldatura ad un costo non inferiore ai 100€, e con un esito incerto;
  2. il seguente tutorial trovato Youtube.


Ok nel laboratorio di elettronica una saldatrice ad aria calda c'è, ed un tentativo non costa niente.... Risultato: SI PUO' FAAREE!!! ed infatti sto scrivendo questo post con il portatile rinato.

Speriamo che duri...

Enjoy


sabato 18 agosto 2012

Un piccolo suggerimento...

Nel video un suggerimento ovvio (spero) per i pochi (spero) che non hanno ancora deciso di utilizzare uno strumento di controllo di versione distribuito DVCS.




giovedì 26 aprile 2012

MySQL case sensitiveness on Windows Platform

Come si evince dal titolo, il problema è il seguente: Se creo un database o una tabella su un RDBMS MySQL installato su sistemi windows, i relativi nomi sono sempre minuscoli (lowercase). La ragione di tale comportamento sta nel fatto che il filesystem del sistema operativo di Microsoft è case insensitive, ovvero il nome di files e/o cartelle viene sempre considerato minuscolo. Di norma questo non è un problema, tranne che in queste due situazioni (almeno quelle di cui sono a conoscenza):
  • Voglio fare il deploy del mio database da un server Windows ad uno Linux. Poichè il filesystem quest'ultimo è case sensitive, tutte le queries, procedure e funzioni scritte per la piattaforma Microsoft, con buona probabilità smetteranno di funzionare sul nuovo server;
  • Voglio fare il porting del mio database verso un RDBMS case sensitive come, ad esempio, SQL Server. Stesso problema.
La causa del problema, sta nella configurazione iniziale di MySQL, ed in particolare nella chiave del file di configurazione lower_case_table_names che, per default ha valore 0 (zero, nomi di database e tabelle sono salvati su disco in modo case sensitive) su piattaforme Linux e valore 1 (in nomi di database e tabelle sono salvati sempre in minuscolo) su quelle Windows o Mac OSX. Esiste una terza alternativa che prevede il valore 2 per tale parametro, valore per il quale i nomi di database e tabelle vengono salvati su disco così come sono stati scritti nelle queries di creazione, ma nelle operazioni di confronto, MySQL li tratta tutti come se fossero scritti in minuscolo.  Una trattazione più scientifica è data dalla documentazione ufficiale di MySQL che può essere ragguinta da qui.
Come modificare il parametro in questione? Semplice.
  1. Modificare o aggiungere al file di configurazione di MySQL, my.ini, il valore lower_case_table_names = 2;
  2. Riavviare il servizio di MySQL;

Enjoy

mercoledì 18 aprile 2012

in beetween…(windows and linux) episode 2

Continuiamo la breve rassegna di strumenti cross-platform che possono tornare utili nell’utilizzo quotidiano del nostro PC a prescindere, per quanto possibile, dal sistema operativo che ci gira sopra.
Per la categoria alternative a microsoft office:
OOo_Website_v2_copy
OpenOffice, anzi, ora Apache OpenOffice (incubating) è il pacchetto che sostituisce egregiamente il concorrente a pagamento di microsoft, sulle mie macchine Windows da diversi anni. Anche per questo pacchetto vale il supporto per piattaforme windows, linux ed apple.

libre_office
Nato da un fork di OpenOffice.org dopo l’acquisizione di quest’ultimo da parte di Oracle, LibreOffice, è la suite di produttività personale che accompagna di default le ultime versioni di Ubuntu. Anche per questo pacchetto sono disponibili versioni per Windows, Linux e MAC
enjoy